Tre minuti per conoscere l'uomo che ha cambiato il modo in cui usiamo la tecnologia. Guarda con attenzione: ti serviranno questi fatti più avanti.
Un ragazzo di 21 anni costruisce computer in un garage. A 25 anni vale 100 milioni di dollari. Poi… viene licenziato dall'azienda che lui stesso ha fondato.
Dieci anni dopo, quella stessa azienda — sull'orlo del fallimento — lo richiama in ginocchio. E lui la trasforma nell'azienda più ammirata del mondo.
Come è possibile? Cosa rende una persona capace di rialzarsi da un fallimento così pubblico? Tieni a mente questa domanda mentre scopri la sua storia.
Scrivi cosa pensi: secondo te, perché un'azienda licenzia il proprio fondatore e poi lo richiama?
Una vita fatta di salite, cadute e ritorni. Leggi la linea del tempo: dovrai ricostruirla tu nel quiz.
Steve ha solo 21 anni. Si fa prestare i soldi da un negozio di elettronica e con un amico fonda Apple Computer. Nasce l'Apple I, uno dei primi personal computer. Sembra un gioco da ragazzi, ma è un gioco milionario.
A 25 anni la fame, la follia e il genio di Jobs valgono 100 milioni di dollari.
Lancia il Macintosh: un computer moderno, intuitivo e funzionale. Lo spot televisivo è diretto dal famoso regista Ridley Scott.
La Apple, l'azienda che lui aveva fondato 9 anni prima, lo licenzia. Dissapori, contrasti, forse invidie. Jobs fonda allora una nuova azienda, la NeXT Computer.
Apple è in grave crisi finanziaria e ha di nuovo bisogno di lui. Lo richiama: torna alla guida della società. È la svolta.
iPod, iBook, MacBook, iPhone e iPad entrano nelle case e nella vita quotidiana di milioni di persone in tutto il mondo.
Il 29 agosto Jobs lascia la guida di Apple a Tim Cook. Il 4 ottobre Cook presenta l'iPhone 4S; il giorno dopo, il 5 ottobre, Steve Jobs si spegne dopo una lunga malattia. Il presidente Obama lo definisce “un genio dei nostri tempi”.
Scegli una tappa della sua vita che ti ha colpito di più e spiega in una frase perché.
Nel 2005, a 50 anni e un anno dopo un delicato intervento al pancreas, Steve Jobs parla agli studenti di Stanford. Chiude con tre parole rimaste celebri.
“Stay hungry. Stay foolish.”
Siate affamati. Siate folli.
Cosa significa? Non smettere mai di avere fame di imparare e di migliorare. Non avere paura di sembrare folle quando insegui un'idea in cui credi, anche se gli altri non la capiscono.
Jobs diceva anche: “Il vostro tempo è limitato, non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro.” — un invito a seguire la propria strada.
Pensa a una cosa che vorresti imparare o migliorare. Scrivi una sola piccola azione concreta che puoi fare questa settimana.
San Francisco, 27 gennaio 2010. Steve Jobs presenta un prodotto che ancora non esiste nelle case di nessuno. Guarda il video e segui il testo qui a fianco: la frase in corso si illumina da sola; clicca un passaggio per saltare a quel punto.
Jobs non parte dalle caratteristiche tecniche, ma da una domanda. Ecco i quattro passaggi del suo ragionamento.
Tutti usano un portatile o uno smartphone. Esiste qualcosa nel mezzo che abbia davvero senso? Parte da un bisogno, non da un prodotto.
Per creare una nuova categoria, il dispositivo deve battere sia il portatile sia lo smartphone in attività precise: navigare sul web, email, foto, video, musica, giochi, ebook. «Altrimenti non ha motivo di esistere.»
Prima di mostrare la sua risposta, elimina il rivale: i netbook sono lenti, hanno schermi scadenti e software vecchio. Sono solo portatili più economici, non una nuova categoria.
Solo ora, dopo aver preparato il terreno, mostra l’oggetto: sottile, da tenere in mano, da girare in ogni direzione. «Tenere internet letteralmente tra le mani è un’esperienza incredibile.»
Nota il metodo. Jobs vende un’esperienza, non una scheda tecnica: «manipolare un’intera pagina web con le dita», «scrivere un’email è un sogno», «sfogliare le foto come pile». Parla di ciò che provi, non di ciò che il dispositivo è.
Secondo te, perché Jobs aspetta così a lungo prima di mostrare l’iPad? Cosa ottiene preparando prima la “domanda” e smontando i netbook?
12 giugno 2005, Stanford University. Steve Jobs — già malato — parla ai neolaureati. «Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di speciale. Solo tre storie.»
Lascia il college, ma resta a seguire per curiosità un corso di calligrafia. Dieci anni dopo, quei caratteri diventano la bellezza tipografica del Macintosh. «Non puoi unire i puntini guardando avanti; puoi farlo solo guardando indietro.»
Fonda Apple in un garage, ma a 30 anni viene licenziato dalla sua stessa azienda. Capisce di amare ancora ciò che fa: riparte con NeXT e Pixar, e infine torna in Apple. «L’unica cosa che mi ha tenuto in piedi è stato l’amore per quello che facevo.»
Dopo la diagnosi, ricorda agli studenti che il tempo è prezioso. «Il vostro tempo è limitato, non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e il vostro intuito.»
«Stay hungry. Stay foolish.»
«Siate affamati, siate folli.» — le parole con cui chiude il discorso, riprese dall’ultima copertina di una rivista che amava da ragazzo.
Quale delle tre storie ti colpisce di più, e perché? C’è un “puntino” nella tua vita che oggi non capisci ma che un giorno potrebbe avere senso?
Un'immagine può raccontare una persona meglio di mille parole. Partiamo da qui: osserva la celebre fotografia di Steve Jobs e prova a leggere cosa comunica con il suo sguardo e la sua posa. È il nostro preambolo.
E ora guarda questo breve video che racconta come è nata questa immagine.
Osserva con attenzione: la posa, lo sguardo, gli oggetti, i colori. Che cosa vuole comunicare di sé Steve Jobs in questa fotografia? Scrivi due o tre cose che noti.
Per chiudere, la versione integrale della storia di Steve Jobs. L'abbiamo trasformata in un'esperienza interattiva: il video a sinistra, la mappa delle parole chiave che si illumina a destra, sincronizzata.
Apri l'esperienza interattiva Video + mappa delle parole chiave, sincronizzati · stile AppleMentre guardi, fermati su un momento che il video breve non aveva raccontato. Scrivi cosa hai scoperto di nuovo.
Il momento più importante: non basta sapere cosa ha fatto Jobs, conta capire cosa ne porti con te.
Torna alla tua ipotesi iniziale: ora sapresti rispondere meglio? Perché Apple ha richiamato Jobs?
Conoscere la figura di Steve Jobs come esempio di resilienza, innovazione e coraggio di seguire la propria strada. Il percorso non punta alla celebrazione acritica, ma a far emergere dallo studente una riflessione su fallimento, perseveranza e visione.
Scelta multipla, Vero/Falso, Completa gli spazi, Riordina (linea del tempo), Abbina. Il feedback errato usa l'ambra, mai il rosso: lo sbaglio è un'occasione, non una bocciatura.