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Steve Jobs Percorso didattico · Sacra Famiglia

Guarda: chi era Steve Jobs

Tre minuti per conoscere l'uomo che ha cambiato il modo in cui usiamo la tecnologia. Guarda con attenzione: ti serviranno questi fatti più avanti.

Video breve · 3 min
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Il cortocircuito

Un ragazzo di 21 anni costruisce computer in un garage. A 25 anni vale 100 milioni di dollari. Poi… viene licenziato dall'azienda che lui stesso ha fondato.

Dieci anni dopo, quella stessa azienda — sull'orlo del fallimento — lo richiama in ginocchio. E lui la trasforma nell'azienda più ammirata del mondo.

Come è possibile? Cosa rende una persona capace di rialzarsi da un fallimento così pubblico? Tieni a mente questa domanda mentre scopri la sua storia.

La tua ipotesi (prima di sapere)

Scrivi cosa pensi: secondo te, perché un'azienda licenzia il proprio fondatore e poi lo richiama?

La storia, anno dopo anno

Una vita fatta di salite, cadute e ritorni. Leggi la linea del tempo: dovrai ricostruirla tu nel quiz.

1976

Tutto comincia in un garage

Steve ha solo 21 anni. Si fa prestare i soldi da un negozio di elettronica e con un amico fonda Apple Computer. Nasce l'Apple I, uno dei primi personal computer. Sembra un gioco da ragazzi, ma è un gioco milionario.

1980

Apple va in Borsa

A 25 anni la fame, la follia e il genio di Jobs valgono 100 milioni di dollari.

1984

Il Macintosh

Lancia il Macintosh: un computer moderno, intuitivo e funzionale. Lo spot televisivo è diretto dal famoso regista Ridley Scott.

1985

La caduta

La Apple, l'azienda che lui aveva fondato 9 anni prima, lo licenzia. Dissapori, contrasti, forse invidie. Jobs fonda allora una nuova azienda, la NeXT Computer.

1995

Il ritorno

Apple è in grave crisi finanziaria e ha di nuovo bisogno di lui. Lo richiama: torna alla guida della società. È la svolta.

2000+

La rivoluzione del terzo millennio

iPod, iBook, MacBook, iPhone e iPad entrano nelle case e nella vita quotidiana di milioni di persone in tutto il mondo.

2011

L'addio

Il 29 agosto Jobs lascia la guida di Apple a Tim Cook. Il 4 ottobre Cook presenta l'iPhone 4S; il giorno dopo, il 5 ottobre, Steve Jobs si spegne dopo una lunga malattia. Il presidente Obama lo definisce “un genio dei nostri tempi”.

Idea → azione

Scegli una tappa della sua vita che ti ha colpito di più e spiega in una frase perché.

Le parole che hanno fatto storia

Nel 2005, a 50 anni e un anno dopo un delicato intervento al pancreas, Steve Jobs parla agli studenti di Stanford. Chiude con tre parole rimaste celebri.

“Stay hungry. Stay foolish.”

Siate affamati. Siate folli.

Cosa significa? Non smettere mai di avere fame di imparare e di migliorare. Non avere paura di sembrare folle quando insegui un'idea in cui credi, anche se gli altri non la capiscono.

Jobs diceva anche: “Il vostro tempo è limitato, non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro.” — un invito a seguire la propria strada.

Il mio impegno

Pensa a una cosa che vorresti imparare o migliorare. Scrivi una sola piccola azione concreta che puoi fare questa settimana.

“Lo chiamiamo iPad”

San Francisco, 27 gennaio 2010. Steve Jobs presenta un prodotto che ancora non esiste nelle case di nessuno. Guarda il video e segui il testo qui a fianco: la frase in corso si illumina da sola; clicca un passaggio per saltare a quel punto.

La presentazione dell’iPad
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Trascrizione in italiano · clicca per saltare

Come costruisce l’idea

Jobs non parte dalle caratteristiche tecniche, ma da una domanda. Ecco i quattro passaggi del suo ragionamento.

1 · La domanda

C’è spazio per una terza categoria?

Tutti usano un portatile o uno smartphone. Esiste qualcosa nel mezzo che abbia davvero senso? Parte da un bisogno, non da un prodotto.

2 · L’asticella alta

Deve essere «di gran lunga migliore»

Per creare una nuova categoria, il dispositivo deve battere sia il portatile sia lo smartphone in attività precise: navigare sul web, email, foto, video, musica, giochi, ebook. «Altrimenti non ha motivo di esistere.»

3 · Smonta l’alternativa

«I netbook non sono migliori in niente»

Prima di mostrare la sua risposta, elimina il rivale: i netbook sono lenti, hanno schermi scadenti e software vecchio. Sono solo portatili più economici, non una nuova categoria.

4 · La rivelazione

«Lo chiamiamo iPad»

Solo ora, dopo aver preparato il terreno, mostra l’oggetto: sottile, da tenere in mano, da girare in ogni direzione. «Tenere internet letteralmente tra le mani è un’esperienza incredibile.»

Nota il metodo. Jobs vende un’esperienza, non una scheda tecnica: «manipolare un’intera pagina web con le dita», «scrivere un’email è un sogno», «sfogliare le foto come pile». Parla di ciò che provi, non di ciò che il dispositivo è.

Prova a pensarci

Secondo te, perché Jobs aspetta così a lungo prima di mostrare l’iPad? Cosa ottiene preparando prima la “domanda” e smontando i netbook?

“Siate affamati, siate folli”

12 giugno 2005, Stanford University. Steve Jobs — già malato — parla ai neolaureati. «Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di speciale. Solo tre storie.»

Discorso di Stanford · 2005
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Le tre storie

1 · Unire i puntini

Seguire la curiosità

Lascia il college, ma resta a seguire per curiosità un corso di calligrafia. Dieci anni dopo, quei caratteri diventano la bellezza tipografica del Macintosh. «Non puoi unire i puntini guardando avanti; puoi farlo solo guardando indietro.»

2 · Amore e perdita

Cadere e ripartire

Fonda Apple in un garage, ma a 30 anni viene licenziato dalla sua stessa azienda. Capisce di amare ancora ciò che fa: riparte con NeXT e Pixar, e infine torna in Apple. «L’unica cosa che mi ha tenuto in piedi è stato l’amore per quello che facevo.»

3 · La morte

Vivere il proprio tempo

Dopo la diagnosi, ricorda agli studenti che il tempo è prezioso. «Il vostro tempo è limitato, non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e il vostro intuito.»

«Stay hungry. Stay foolish.»

«Siate affamati, siate folli.» — le parole con cui chiude il discorso, riprese dall’ultima copertina di una rivista che amava da ragazzo.

La tua riflessione

Quale delle tre storie ti colpisce di più, e perché? C’è un “puntino” nella tua vita che oggi non capisci ma che un giorno potrebbe avere senso?

Ritratto di un visionario

Il ragazzo che non smise di sognare

Steven Paul Jobs · 1955 — 2011
“Siate affamati, siate folli.” Discorso agli studenti di Stanford, 2005

Prima di tutto: una fotografia

Un'immagine può raccontare una persona meglio di mille parole. Partiamo da qui: osserva la celebre fotografia di Steve Jobs e prova a leggere cosa comunica con il suo sguardo e la sua posa. È il nostro preambolo.

Ritratto in bianco e nero di Steve Jobs: mano sul mento, occhiali tondi, dolcevita nero
Steve Jobs · il celebre ritratto in bianco e nero

E ora guarda questo breve video che racconta come è nata questa immagine.

La fotografia di Steve
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Leggi l'immagine

Osserva con attenzione: la posa, lo sguardo, gli oggetti, i colori. Che cosa vuole comunicare di sé Steve Jobs in questa fotografia? Scrivi due o tre cose che noti.

Il documentario completo

Per chiudere, la versione integrale della storia di Steve Jobs. L'abbiamo trasformata in un'esperienza interattiva: il video a sinistra, la mappa delle parole chiave che si illumina a destra, sincronizzata.

Apri l'esperienza interattiva Video + mappa delle parole chiave, sincronizzati · stile Apple

Il mio appunto

Mentre guardi, fermati su un momento che il video breve non aveva raccontato. Scrivi cosa hai scoperto di nuovo.

Metti alla prova

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Chiudi il cerchio

Il momento più importante: non basta sapere cosa ha fatto Jobs, conta capire cosa ne porti con te.

PASSO 1

Cosa ho capito?

PASSO 2

Come ci sono arrivato?

PASSO 3

Cosa cambierei o vorrei sapere ancora?

Torna alla tua ipotesi iniziale: ora sapresti rispondere meglio? Perché Apple ha richiamato Jobs?